Sentiero Croce di Perlè
Itinerario n° 2

Tempi di percorrenza : ore 3,15
Difficoltà : E per il sentiero normale; EE per Il "Sentiero Delle Cascate"
Segnaletica : da Crone d'Idro alla Gola di Meghé,strisce bianco-rosse del sentiero n. 451;
dalla Gola di Meghé a Vantone, " " " " 452.

A Pieve d'Idro lasciamo la Statale 237 del Càffaro deviando sulla provinciale per Capovalle; attraversiamo la frazione Lemprato e, oltrepassata la deviazione per Crone, percorriamo ancora circa 400 metri fino in località Ravausso dove, in corrispondenza di una fermata d'autobus SIA, si stacca a destra una ripida stradina asfaltata; poco discosti dal ciglio stradale, sono ben visibili i cartelli indicatori che segnalano la partenza dell'escursione.
Ci incamminiamo sulla ripida stradicciola e, dopo pochi metri, ad una biforcazione, ci si presentano due possibilità relative alla prima parte di questo itinerario: a destra (cartello) per il sentiero delle cascate del torrente Neco, diritti per il sentiero normale; i due percorsi in seguito si ricongiungono.
A - sentiero delle cascate: giriamo dunque a destra su una stradina ombrosa la quale traversa in piano verso destra fino a quando, dopo una breve discesa, raggiunge il greto del torrente Neco in corrispondenza di una cascata e di una piazzola attrezzata per pic-nic.
Per ovvi motivi, si consiglia la visita alle cascate del torrente Neco in periodi non particolarmente siccitosi; nei periodi più freddi è invece possibile ammirare cascate di ghiaccio.
Seguendo le segnalazioni si sale su sentiero a tratti artificialmente gradinato per superare le notevoli pendenze che talvolta si presentano; il percorso, facilitato da alcune scale metalliche e da ponticelli, traversa più volte il torrente e risale la profonda forra offrendo suggestivi scorci in un ambiente incontaminato, una vera perla a pochi passi da casa nostra. Da segnalare la presenza, straordinaria per queste altitudini, di particolare e rara flora endemica. Volgendo lo sguardo alle nostre spalle, scorgiamo in basso l'abitato di Crone; pìù in alto, il Dosso Sassello e le Corne di Meghé.
Dopo un'ultima alta cascata dalla quale l'acqua giunge al suolo pressoché nebulizzata, si piega a sinistra fino ad incrociare il sentiero n° 451 che consiste nell'alternativa di seguito descritta.
B - sentiero normale: continuiamo diritti ed alla prima secca curva a sinistra, abbandoniamo la stradina per deviare a destra su un buon sentiero; il percorso sale piuttosto ripidamente serpeggiando fra i pini silvestri e, tendendo gradualmente verso destra, attraversa un intaglio solcato da un rio. Seguendo la chiara segnaletica bianco-rossa ed ignorando varie deviazioni, raggiungiamo il bordo della Valle Seré poco più alti del tratto in cui, con diversi salti, il Torrente Neco forma le citate cascate. Incrociamo qui il "Sentiero delle cascate" (cartello) che si immette da destra (ore 0,20).
Risaliamo per un buon tratto la valle boscosa che, dopo la deviazione a destra per i ruderi del Fienile Seré, si allarga in un'ampia conca; il tracciato piega ora a sinistra e, accentuando la pendenza, prende a salire con numerose curve fino ad una piazzola, che precede di poco la Gola di Meghé (968 m, ore 1,15).
Seguendo le indicazioni dei vistosi cartelli, giriamo a sinistra su un sentierino il quale, fra basse roccette, ci porta in breve alla cima del Monte Croce di Perlé (1031 m, ore 0,10-1,25) caratterizzata da una grande croce in legno posta dal "Gruppo sentieri attrezzati" di Idro nel Maggio 2001; poco sotto la cima sono state inoltre rinvenute numerose gallerie e postazioni militari risalenti all'ultimo conflitto mondiale. Per la particolare posizione geografica del luogo, ci si offrono incantevoli vedute paesaggistiche sull'Eridio e le sue montagne.
Ritorniamo alla Gola di Meghé e, volendo allungare la gita, si può risalire in circa 20 minuti il versante opposto per visitare la località Cavacca dove potremo trovare ottime trattorie rustiche.
Dalla Gola di Meghé si prosegue sul sentiero n. 452 per Vantone che, entrando nel bosco, precipita rapidamente nei pressi del Fienile Meghé, recentemente ristrutturato; ove ci immettiamo su un buon sentiero che va seguito a sinistra. Si cammina comodamente in leggera discesa mantenendoci poco sotto la cresta, sul versante della Val Tombe che sprofonda alla nostra destra; in qualche punto è possibile portarci sulla spalto roccioso per gustare vedute sul basso lago. Percorso un buon tratto, ci si porta sul versante a lago ad un certo punto del quale, appena passato uno spuntone roccioso sulla sinistra, ignoriamo una marcata traccia che scende al Fienile Ballottello e proseguiamo invece in quota sino ad una selletta compresa fra due elevazioni rocciose individuabili sulla cartina come quote 757 e 744 m; a sinistra del piccolo valico, scende un sentierino che porta sulla provinciale per Capovalle e, precisamente, all'imbocco della galleria; noi seguiamo ancora le segnalazioni e ci riportiamo sul versante della Val Tombe, pervenendo ad un bivio (a circa 10 minuti dalla selletta) individuabile per la presenza di due cartelli indicanti le direzioni per Vantone e per Crone d'Idro (700 m, ore 0,35-2). Da questo punto descriviamo due possibilità:
1- scendiamo sul sentiero per Vantone ed in breve ci immettiamo sulla carrabile che scende sulla provinciale per Capovalle nei pressi dello sbocco nord-orientale della galleria; la seguiamo in discesa e, effettuati due tornanti, siamo ad un bivio al quale teniamo la sinistra (a destra, come citato, si scende sulla provinciale). La carrabile passa accanto a dei fienili oltre i quali cessa facendosi sentiero; piegando a destra, si scende dapprima in fitto bosco di ontani e noccioli, poi tra castagni ed abeti, calandoci ripidamente sulla vecchia via di collegamento fra Idro e Capovalle nelle immediate vicinanze del camping Rio Vantone (389 m, ore 0,35-2,35) dove, poco discosti dalla strada asfaltata, notiamo le segnaletiche di inizio sentiero. Un paio di chilometri sulla strada asfaltata, con percorso abbastanza piacevole, ci separano da Crone dove, lasciando la via principale ed imboccando a sinistra la Via Roma, ci alziamo sulla provinciale per Capovalle e quindi alla macchina (ore 0,45-3,15).
2- L'alternativa consiste nell'abbandonare il tracciato per salire brevemente sul sentiero (segnalato) di sinistra il quale si immette sulla carrabile che sale dalla provinciale, a pochi metri dalla sella della Cocca d'Idro; discendiamo dalla parte opposta del passo su larga mulattiera fino ad intersecare la strada asfaltata che seguiamo in discesa fino all'automobile (ore 0,30-2,30).

Sentiero Croce di Perlè (Wikiloc)

 

 




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